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Scheda carta 6.4.3.3


MA8 Carta biopermeabilità e rete ecologica

Descrizione della carta

Quest'indagine fa parte di un progetto di ricerca sul sistema agroforestale biellese nel suo complesso, progetto condotto da Massimo Barbonaglia, Michele Colombo e Contardo Crotti su incarico della Provincia di Biella, nell'ambito degli studi propedeutici al Piano Territoriale Provinciale. Obiettivo del progetto è quello di formulare la proposta di politiche per la gestione degli ambienti agro-forestali-naturali e di sostenere azioni e interventi volti a rispondere a specifiche e puntuali esigenze su questo tema. In particolare, lo scopo è quello di identificare una caratterizzazione del territorio sulla base della sua capacità di assicurare funzioni di connessione ecologica a significativi gruppi di specie e di creare il disegno strutturale della rete ecologica che descrive i sistemi ambientali presenti sul territorio provinciale dedotti dalla carta dell’uso del suolo. Il dato consente un inquadramento preliminare dei fenomeni relativi alla mobilità delle specie, funzionale alla definizione di politiche gestionali rivolte al miglioramento di singoli habitat.
La realizzazione si è avvalsa dell’integrazione di numerose tecniche (fotointerpretazione, rilevamento diretto, informatica) e discipline (scienze ambientali, forestali, agrarie, economiche, informatica).

La carta “Biopermeabilità e rete ecologica” fa parte del repertorio iconografico della "Matrice Ambientale" del PTP (art. 1.7 delle Norme di attuazione) con il titolo "MA8 biopermeabilità e rete ecologica (1:50.000)".

Gli elementi caratterizzanti la carta sono :

Il gruppo delle biopermeabilità:
Il territorio provinciale è stato diviso in tre classi di biopermeabilità, elevata, media e nulla. Queste classi sono a loro volta articolate in 10 tipologie ambientali, a cui corrispondono specifici luoghi e diverse forme d’uso del territorio, come sinteticamente riportato di seguito.

  • Ambiti ad elevata biopermeabilità
    Laghi, bacini e corsi d’acqua: lago di Viverone; laghi morenici minori; invasi artificiali; specchi d’acqua; fiumi; torrenti; reticolo idrografico minore.
    Ambiti boscati e di interesse forestale: superfici boscate di diversa composizione floristica e strutturale, ancorché di origine antropica ma affermate ed accessibili; brughiere; cespuglietti originari secondari e di sostituzione.
    Praterie originarie pascolate: praterie d’alta quota e pascoli al di sopra il limite della vegetazione arborea; prati stabili di versante e di fondovalle su ambiti di modesta dimensione e in contesti biologicamente articolati; praterie anche localmente cespugliate e zone umide e sortumose marginali.
    Ambiti d’affioramento dei litotipi e aree di pertinenza fluviale, privi o quasi di coperture vegetali: ambiti con vegetazione rada o pressoché privi di coperture vegetali; affioramenti litoidi; accumuli detritici; corpi ghiaiosi fluviali.
  • Ambienti a media biopermeabilità
    Ambiti verdi a funzione sportiva ricreativa: aree verdi, pubbliche e private, diversamente attrezzate in funzione sportiva e ricreativa.
    Colture legnose agrarie: colture legnose agrarie prevalentemente estensive, anche consociate al prato stabile su terreni non lavorati.
    Colture seminative marginali ed estensive: aree a seminativi estensivi su appezzamenti di modeste dimensioni e in ambiti con una buona articolazione biologica.
  • Ambienti a biopermeabilità nulla
    Ambiti urbanizzati e infrastrutturati a distribuzione areale: tessuti urbani e spazi edificati con diversa funzionalità e densità; superfici di pertinenza urbana e della rete viaria; aree sportive ricreative di valenza urbana e territoriale; aree estrattive; cantieri; discariche; impianti tecnologici.
    Ambiti infrastrutturati a distribuzione lineare: reti stradali; reti ferroviarie e strette pertinenze funzionali.
    Ambiti della semplificazione colturale: risaie e seminativi semplici su vasti comprensori biologicamente semplificati; pioppeti; vivai e colture protette.

Il gruppo della rete ecologica:
segnala e individua da un lato, la presenza di luoghi di connessione ecologica, che vanno tutelati e migliorati nella loro funzione rimuovendo e/o rendendo compatibili le disconnessioni presenti; dall’altro, punta l’attenzione sui luoghi in cui le recenti dinamiche di sviluppo hanno dato luogo a forme di scollamento tra l’ecosistema, con i suoi flussi di materia, di organismi e di energia (acqua elementi, specie) e le risorse del territorio (terre, boschi, fiumi, ecc.), che vengono viste solo in quanto capaci di sostenere attività di immediato interesse economico.

La rete riconosce sul territorio provinciale i seguenti sistemi:

Aree di Nucleo di primaria valenza ecologica
Matrice naturale primaria di elevata biopermeabilità, alto valore naturalistico e ampie dimensioni. Sorgente di diffusione per gli elementi di interesse per la biodiversità. Solo localmente interrotta da elementi di discontinuità a bassa occlusività.

Sistema complesso di aree a nucleo e di mantello
Ambienti naturali e paranaturali, come matrice di sistemi di discontinuità ambientale, in cui permangono buone condizioni di biopermeabilità e di connessione ecologica.

Nodi ecologici

  • Sistemi areali complessi, naturali e seminaturali, ad elevata o buona permeabilità,con funzioni di capisaldi della rete ecologica. Fungono da ambiti di appoggio e integrazione delle aree di nucleo a cui debbono essere preferibilmente collegati.
  • Sistemi areali complessi a buona potenzialità, con habitat in evoluzione, da recuperare alla funzione di nodo ecologico.


Frange e ambiti di connessione ecologica
Ambiti collinari montani di particolare interesse sul piano naturalistico e paesaggistico a cui è assegnato il compito di garantire la continuità ecologica tra le aree di nucleo e i nodi, oltre che il collegamento con le aree non biopermeabili al fine di favorire le dinamiche di dispersione degli elementi e degli organismi utili ai fini della biodiversità. Sono suddivisi in:

  • Agricoli estensivi
  • Forestali
  • Collinari periurbani


Sistemi agricoli di connessione ecologica
Ambiti collinari e pedecollinari dominati da agro-ecosistemi articolati e complessi in cui permangono elementi di biopermeabilità che facilitano l’attuazione di progetti di consolidamento e valorizzazione ecologica.

Sistemi ecologici delle acque superficiali

  • Specchi d’acqua di rilevante interesse ecosistemico che fungono da aree di nucleo, corridoi e isole di attraversamento, per numerose specie ittiche e avicole.
  • Principali corridoi fluviali da tutelare, potenziare e ricostruire con finalità polivalenti funge da corridoio fluviale tutto il reticolo idrografico che richiede pertanto forme di tutela e di valorizzazione.


Linee e fasce di biopermeabilità
Sistemi di luoghi di permeabilità ecologica che accompagnano e caratterizzano i corsi d’acqua.

Areali e fasce con presenza di elementi di continuità
Ambiti entro cui consolidare corridoi ecologici, attraverso la valorizzazione delle aree permeabili esistenti.

Vuoti ecologici da attrezzare
Ambiti entro cui attivare politiche e progetti che portino alla formazione di sistemi di biopermeabilità, funzionali alla creazione di fasce di continuità ambientale capaci di connettere in rete i nuclei esistenti.

Sistemi rurali in ambiti a forte valenza ecologica
Sistemi rurali insediativi in cui promuovere politiche polivalenti di riassetto fruitivi ed ecologico.

Sistema urbano compatto di discontinuità
Sistema edificato e infrastrutturato compatto in cui salvaguardare i tratti di discontinuità.

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Informazioni generali

Ambito geografico PROVINCIA DI BIELLA
Reperibilità PROVINCIA DI BIELLA, Settore Pianificazione Territoriale - Sistema Informativo Territoriale Ambientale (S.I.T.A.)
- Tel.015/8480880 - Fax.015/8480741 -
E-Mail: sita@provincia.biella.it
Via Quintino Sella, 12 - 13900 Biella - ITALIA
Ricevimento pubblico: su appuntamento
Primo allestimento: data - produttore - scala di realizzazione 2003 - PROVINCIA DI BIELLA, Settore Pianificazione Territoriale
1:50.000
Ultimo allestimento: data - produttore - scala di realizzazione
Tagli disponibili e dimensioni 1 taglio 1:50.000 formato A0 (cm 84.1x118,9)
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Descrizione del processo elaborativo

La Carta “Biopermeabilità e rete ecologica” è realizzata attingendo dalle collezioni di dati del SITA della Regione Piemonte e del SITA della Provincia di Biella. Qui di seguito si rende conto del processo di redazione della carta distinto per argomento trattato in legenda e per tipo di elaborazione sui dati geografici.

Il gruppo della Biopermeabilità: rappresentato con una classificazione in nove tipologie ambientali distinte, ottenute dagli elementi della classe “Biopermeabilità” del dataset “Biopermeabilità” classificati utilizzando il campo “TIPO_AMBIE”.
Si sono aggiunti per rappresentare le tipologie ambientali degli Ambiti infrastrutturati a distribuzione areale :
- i temi della classe “Strade” del dataset “Strade”, la quale deriva dalla classe "Strade" del dataset "CTR speditiva 1:10.000 (storico)", opportunamente corretta nelle geometrie ed integrata nelle codifiche di patrimonialità e nel nome delle strade. Infine si è operata una selezione logica per estrarre le strade provinciali (NEW_PATRIM = 1 e 3), regionali (NEW_PATRIM = 4) e statali (NEW_PATRIM = 2).
- tutti gli elementi della classe “Linee ferroviarie” del dataset “CTR speditiva 1:10.000(storico)”.
Il gruppo della rete ecologica: rappresentato con una classificazione in nove tipologie di sistemi distinte, ottenute attraverso una selezione logica (ID < 14) degli elementi della classe “Sistemi” del dataset “Rete ecologica” e classificandoli utilizzando il campo “ID”.


Principali corridoi fluviali da tutelare, individuato attraverso elementi grafici lineari che non hanno una valenza geografica vera e propria e che tracciano genericamente gli assi fluviali principali.

Linee e fasce di biopermeabilità, individuato individuato attraverso elementi grafici lineari e poligonali che non hanno una valenza geografica vera e propria.
Rappresentati attraverso le classi:
- “linee e fasce di biopermeabilità” del dataset “Rete ecologica” classificati utilizzando il campo “ID”
- “frecce di biopermeabilità” del dataset “Rete ecologica” classificati utilizzando il campo “FRECCE_ID” .

Areali e fasce con presenza di elementi di continuità, individuato attraverso elementi grafici lineari e poligonali che non hanno una valenza geografica vera e propria.
Rappresentati attraverso le classi:
- “areali e vuoti” del dataset “Rete ecologica” classificati utilizzando il campo “ID = 2” - “linee e fasce di biopermeabilità” del dataset “Rete ecologica” classificati utilizzando il campo “ID”
- “frecce di biopermeabilità” del dataset “Rete ecologica” classificati utilizzando il campo “FRECCE_ID”.

Vuoti ecologici da attrezzare, individuato attraverso elementi grafici lineari e poligonali che non hanno una valenza geografica vera e propria.
Rappresentati attraverso le classi:
- “areali e vuoti” del dataset “Rete ecologica” classificati utilizzando il campo “ID = 1 e 3”
- “linee e fasce di biopermeabilità” del dataset “Rete ecologica” classificati utilizzando il campo “ID”
- “frecce di biopermeabilità” del dataset “Rete ecologica” classificati utilizzando il campo “FRECCE_ID” .

Sistemi rurali in ambiti a forte valenza ecologica, individuati operando sui dati della classe “Sistemi” del dataset " Rete ecologica” una selezione logica (ID = 14).

Sistema urbano compatto di discontinuità, individuato operando sui dati della classe “Sistemi” del dataset " Rete ecologica” una selezione logica (ID = 15).


La base topografica
La base topografica delle carte del P.T.P. è stata ottenuta attingendo da archivi di dati geografici di Istituto Geografico Militare Italiano (IGMI), Regione Piemonte, Provincia di Biella e Regione Valle d’Aosta, con il fine di fornire una rappresentazione del territorio provinciale il più completa ed aggiornata possibile, nonché comprensiva delle informazioni dei territori confinanti. L’area rappresentata dalla carta comprende infatti anche alcune aree delle province di Novara, Torino, Vercelli e della Regione Valle d’Aosta per un’ampiezza pari ad un foglio A0 alla scala 1:50.000. In generale i temi di base relativi al territorio della Regione Piemonte derivano dai tipi della Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN) e della Carta Tecnica Regionale Speditiva (CTRS), opportunamente aggiornati e corretti ove necessario per il territorio della provincia di Biella. I temi di base relativi al territorio della Regione Valle d’Aosta sono derivati dalla Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN), ceduti alla Provincia di Biella con autorizzazione n. 558 del 1/8/2002. Le informazioni relative alla toponomastica sono tratte dai dati cartografici numerici dell’Istituto Geografico Militare Italiano (autorizzazione n. 5505 del 10/12/2001), anch’esse opportunamente aggiornate e corrette ove necessario per il territorio della provincia di Biella. Vengono di seguito descritte le singole operazioni sui dati per ciascuna voce della legenda della carta.

Toponimi: ottenuti dalla rappresentazione della classe “Toponimi_50000” del dataset “Toponomastica”, derivata da opportune elaborazioni ed integrazioni sui dati dell’archivio “Toponimi d’Italia Igmi 97” ad opera dell’IGMI e relativi alle Tavolette serie 25V. Tali dati sono stati corretti ove necessario nel toponimo e nella posizione e sono stati classificati nelle seguenti categorie tipologiche: comuni; fiumi principali e secondari; isole amministrative; località geografiche; località geografiche montane; monti principali; quote; località principali, centri abitati maggiori; altre località. Infine si è fatta un’estrazione di un sottoinsieme di elementi per la rappresentazione alla scala 1:50.000.

Confini amministrativi: per i confini di regione e provincie sono stati utilizzati rispettivamente i dati delle classi “Area regionale” e “Aree provinciali” del dataset “Limiti amministrativi 1:10.000”. Per i confini comunali all’interno della Provincia di Biella sono stati utilizzati i dati della classe “Limiti comunali” del dataset “Limiti amministrativi”. I dati della Regione Valle d’Aosta sono derivati dalla Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN).

Autostrade: Sono stati utilizzati i dati dalla classe "Strade" del dataset "CTR speditiva 1:10.000 (storico)”, ottenuti operando una selezione logica sul campo patrimonialità (PATRIMON = 1).

Viabilità di livello provinciale: comprendente le strade provinciali, regionali e statali. Per la provincia di Biella è stata utilizzata la classe “Strade” del dataset “Strade”, la quale deriva dalla classe "Strade" del dataset "CTR speditiva 1:10.000 (storico)", opportunamente corretta nelle geometrie ed integrata nelle codifiche di patrimonialità e nel nome delle strade. Infine si è operata una selezione logica per estrarre le strade provinciali (NEW_PATRIM = 3), regionali (NEW_PATRIM = 4) e statali (NEW_PATRIM = 2).Per le provincie piemontesi confinanti sono stati utilizzati i dati della classe "Strade" del dataset "CTR speditiva 1:10.000 (storico)", operando una selezione logica per le strade statali (PATRIMON = 2) e provinciali (PATRIMON = 3). Le strade regionali sono comprese in tali selezioni. I dati della Regione Valle d’Aosta sono derivati dalla Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN), archivio 2L (Viabilità stradale e opera d’arte – lineare).

Viabilità di livello comunale: comprendente le strade comunali e le strade di livello inferiore. Per la provincia di Biella è stata utilizzata la classe “Strade” del dataset “Strade”, operando la selezione logica (NEW_PATRIM = 1). Per le provincie piemontesi confinanti sono stati utilizzati i dati della classe "Strade" del dataset "CTR speditiva 1:10.000 (storico)", operando una selezione logica (PATRIMON = 9). I dati della Regione Valle d’Aosta sono derivati dalla Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN), archivio CTRN02L (Viabilità stradale e opere d’arte – lineare).

Ferrovie: vengono rappresentate tutti gli elementi della classe “Linee ferroviarie” del dataset “CTR speditiva 1:10.000(storico)”. I dati della Regione Valle d’Aosta sono derivati dalla Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN), archivio CTRN03L (Viabilità ferroviaria e opere d’arte – lineare).

Idrografia: vengono rappresentati gli elementi appartenenti al dataset "CTR speditiva 1:10.000 (storico)" e in particolare alla classe “Idrografia lineare”, ovvero “fiumi, torrenti, canali, rii, ruscelli e fossi con larghezza media inferiore ai 2 m”. Infine si opera una selezione ad escludere le isole fluviali (TIPO <> 0). I dati della Regione Valle d’Aosta sono derivati dalla Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN), archivio CTRN04L (Idrografia e costruzioni idrauliche – lineare).

Isoipse: vengono rappresentati tutti gli elementi del “Gruppo 08 – Altimetria” della CTRN, con selezione logica ad individuare le curve di livello direttrici, ovvero con passo di 50 m (ENT_LIN = “2.08.01”). I dati della Regione Valle d’Aosta sono derivati dalla Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN), archivio CTRN12L (Orografia – lineare).

Punti quotati: (non citato in legenda), vengono rappresentati gli elementi della classe “Punti quotati” del dataset “Altimetria1:100.000”. I dati della Regione Valle d’Aosta sono derivati dalla Carta Tecnica Regionale Numerica (CTRN), archivio CTRN14M (Punti quotati - puntuale).

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Dati geografici utilizzati come tematismi

Dataset Classe Proprietà dato
Biopermeabilità Biopermeabilità Provincia di Biella
Strade Strade Provincia di Biella
CTR speditiva 1:10.000 (storico) Linee ferroviarie Regione Piemonte
Rete ecologica Sistemi Provincia di Biella
Rete ecologica Linee e fasce di biopermeabilità Provincia di Biella
Rete ecologica Frecce di biopermeabilità Provincia di Biella
Rete ecologica Areali e vuoti Provincia di Biella
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Dati geografici utilizzati come temi di base

Dataset Classe Proprietà dato
Toponomastica Toponimi_50000 Provincia di Biella
Limiti amministrativi 1:10.000 Area regionale Regione Piemonte
Limiti amministrativi 1:10.000 Aree provinciali Regione Piemonte
Limiti amministrativi Limiti comunali Provincia di Biella
Strade Strade Provincia di Biella
CTR speditiva 1:10.000 (storico) Linee ferroviarie Regione Piemonte
CTR speditiva 1:10.000 (storico) Idrografia lineare Regione Piemonte
CTRN Regione Piemonte Gruppo 08 - Altimetria Regione Piemonte
Altimetria 1:100.000 Punti quotati Regione Piemonte
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Documentazione allegata

  • Massimo Barbonaglia, Michele Colombo, Contardo Crotti, "Matrice Ambientale. Paesaggi Colturali e Rete Ecologica", Provincia di Biella, 2004
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